Gps da ciclismo, cos’è e a cosa serve

Oggi la tecnologia è come il prezzemolo, s’infiltra in ogni settore di mercato, non c’è prodotto che non si avvalga di innovazioni tecnologiche, applicate dai produttori alla propria gamma di articoli sulla spinta della domanda da parte dei consumatori. Anche chi va in bici può disporre, al pari dei motociclisti che hanno trovano nell’interfono un utile strumento di comunicazione e geolocalizzazione, di un piccolo dispositivo digitale tecnologico e innovativo, il ciclocomputer dotato di gps. A cosa serve? Sono innumerevoli le funzionalità di questo micro-strumento evoluto che ingloba opzioni dall’utile al dilettevole. Per quanto piuttosto costosi (la novità si paga) questi dispositivi, presenti sul mercato degli accessori per bikers al prezzo di qualche centinaio di euro, più o meno a seconda del modello, sono in grado di offrire prestazioni interessanti a chi va in bici.

Sebbene siano strumenti concepiti soprattutto per chi pratica ciclismo a livello agonistico, un ciclocomputer con Gps può rivelarsi utile anche a un semplice appassionato di cicloturismo.  Questi dispositivi si alimentano a batteria ricaricabile, con una discreta autonomia che permette di usarli per ore durante escursioni e passeggiate cicloturistiche su strada o pista ciclabile. La navigazione cartografica con il Gps è la principale funzione di questi strumenti, anche se non è la sola. Grazie al Gps specializzato in navigazione cartografica il ciclista sarà in grado di seguire tracce di percorsi e sentieristica al pari della segnaletica stradale indicata da un normale Gps.

Al centro del display compare la propria posizione con la mappa della zona sullo sfondo e l’indicazione dell’iter da seguire. E’ un modo per verificare, innanzitutto, se si è sbagliato strada o si sta procedendo nel verso giusto. Vi sono tracce gps di percorsi per cicloturisti che possono essere scaricati gratuitamente da vari siti Internet tematici, fra cui Bikeitalia, ma si possono anche creare ‘ex novo’ sfruttando software gratuiti, il più popolare è Google Earth, ma ve ne sono anche molti altri spesso suggeriti da produttori ed esercenti di gps da ciclismo. In tal caso, si consiglia sempre di verificare preliminarmente se la zona da esplorare sia coperta dalle mappe fornite dal produttore, pena il rischio di smarrirsi o perdere l’orientamento.